Difesa-legale-gratuitaL’Avv. Samuela Romoli è iscritta nelle liste per l’ammissione al Patrocinio a Spese dello Stato o gratuito patrocinio nelle controversie in materia civile e di volontaria giurisdizione, istituto che consente alle persone non abbienti di agire e difendersi in giudizio tramite un avvocato a spese dello Stato.

Può richiedere l’ammissione al gratuito patrocinio il cittadino italiano, il cittadino comunitario U.E., il cittadino non comunitario se regolarmente soggiornante in Italia, l’apolide e gli enti o associazioni no-profit.

La principale condizione per l’ammissione è che il richiedente sia titolare un reddito annuo imponibile non superiore a € 11.369,24.

L’importo è formato dalla somma dei redditi annuali percepiti da tutti i componenti il nucleo familiare, compreso il richiedente. Sono da considerarsi e sommare ai primi anche i redditi esenti da IRPEF o soggetti a ritenuta alla fonte od a imposta sostitutiva. Nel caso di controversia nei confronti di un familiare convivente il reddito di quest’ultimo non è da considerare.

Si può chiedere l’ammissione per i giudizi civili già pendenti e controversie civili per quali si intende agire in giudizio, per i giudizi amministrativi, tributari e penali.

L’ammissione può essere richiesta in ogni stato e grado del processo ed è valida per tutti i successivi gradi del giudizio e per le procedure connesse.

Per i soli giudizi civili, l’Ufficio competente dove depositare la domanda è l’Ordine degli Avvocati.

La domanda in detti casi deve essere presentata alla Segreteria del Consiglio dell’Ordine degli Avvocati presso l’Ufficio competente per il giudizio, e deve essere depositata personalmente e sottoscritta dal richiedente con allegata fotocopia di un documento di identità valido, oppure presentata dal difensore che dovrà autenticare la firma di chi sottoscrive la domanda, oppure inviata a mezzo raccomandata con allegata fotocopia di un documento di identità valido.

La domanda va compilata in carta semplice (utilizzando apposito modulo) con l’indicazione di:

Generalità anagrafiche e codice fiscale del richiedente e dei componenti il suo nucleo familiare

Attestazione dei redditi percepiti l’anno precedente alla domanda, Se trattasi di causa già pendente, La data della prossima udienza, Generalità della controparte, Ragioni in fatto e diritto utili a valutare la fondatezza della pretesa da far valere, Prove (documenti, contratti, testimoni, consulenze tecniche ecc. da allegare in copia), Allegando copia della dichiarazione dei redditi.

Il Consiglio dell’Ordine, dopo il deposito della domanda, valuta la fondatezza delle pretese da far valere e se ricorrono le condizioni per l’ammissibilità, entro 10 giorni emette un provvedimento in via provvisoria di ammissibilità, di non ammissibilità o di rigetto della domanda. Trasmette copia del provvedimento all’interessato, al giudice competente e all’Ufficio Entrate per la verifica dei redditi dichiarati.

L’interessato può nominare un difensore, al fine di dargli l’incarico per la vertenza, scegliendo il nominativo dagli Elenchi degli Avvocati abilitati alla difese per il patrocinio a spese dello Stato appositamente approntati dai Consigli degli Ordini degli Avvocati del distretto della Corte di Appello di Ancona (disponibili presso le segreterie dei Consigli di Macerata, etc.)